R E S I D U I – fanzine

 

Pagine: 32
Dimensioni: 16×23,5 cm
Limited Edition: n.100 copie firmate e numerate
Prezzo: 10 € (+ sped. 2€)

Residui è una fanzine, un reportage, un diario fotografico per scoprire il rapporto fra artisti e urbex, l’esplorazione urbana che ne racconta la decadenza.

Residui is a fanzine, a reportage, a photography journal created in order to discover the relationship between the artists and the urbex, the urban exploration that wants to tell their story of decadence.



 

 

IT

Luoghi abbandonati, fabbriche chiuse, edifici diroccati… odore di polvere, muffa, vernice e spray.

Dopo due anni in giro per l’Italia da Torino a Palermo per fotografare artisti e jam, Livio Ninni affronta un nuovo progetto, molto più introspettivo e “sporco”, accompagnato da chi quei luoghi li brama e ci vuole lasciare il proprio segno.

Residui è una fanzine, un reportage, un diario fotografico per scoprire il rapporto fra artisti e urbex, l’esplorazione urbana che ne racconta la decadenza.

Sentieri impervi nella giungla metropolitana fra vetri rotti e ruggine alla scoperta di luoghi dimenticati: residui urbani, residui umani, resti di un passato che non è più, cristallizzato nei suoi pilastri di cemento, nelle sue nudità e nel silenzio che le avvolge.

Attraverso le diverse inquadrature è possibile seguire le linee architettoniche, le prospettive suggestive che si creano con l’ambiente. I colori sono appena desaturati per lasciare spazio a dettagli tanto tangibili da portarci dentro al racconto, mentre angoli o punti di vista “nascosti” permettono a Ninni di mantenere una certa “distanza” da ciò che fotografa.

La prima meta è Settimo Torinese nelle ex acciaierie Lucchini nate su un ex impianto del 1955 e dismesse nel 2000 e da allora abbandonate a se stesse. Con l’artista Fabio Petani che quei luoghi li conosce bene, inizia il percorso per addentrarsi fra i resti di una memoria collettiva di quel <<gigantesco e silenzioso palcoscenico>> sovrastato dalla natura selvaggia che se ne riappropria e porta avanti il suo graduale processo di trasformazione.

Un breve racconto fatto di immagini per provare a cogliere il fascino di questo luogo e la magia creata dall’incontro con l’arte: elementi chimici, cemento e piante trovano il giusto equilibrio per mantenere in vita ciò che ai più sembra ormai inutilizzabile.

 

EN

Abandoned places, closed factories, decadent buildings. The smell of dust, mould, paint and spray.

After a two-years trip around Italy, from Torino to Palermo, in order to photograph artists and jam, Livio Ninni tackles another project, this one being more introspective and “dirty”, with the company of artists that crave those places and wants to leave their own mark.

“Residui” is a fanzine, a reportage, a photography journal created in order to discover the relationship between the artists and the urbex, the urban exploration that wants to tell their story of decadence.

Arduous paths in the metropolitan jungle amongst broken glasses and rust to discover forgotten places; urban and human leftovers, rests of a past that doesn’t exist anymore, crystallized in its concrete pillars, in its own barenesses and in the silence that wraps them.

Through the different frames it is possible to follow the architectural lines and the suggestive perspectives created with the landscape.

The colours are barely saturated in order to leave space to evident details capable of leading the viewer to an atmosphere of narration, while the “hidden” corners and point of views allow the photographer to keep a certain distance from what is captured.

 

Flavia De Marco